Per chi crede a Beppe Grillo, e non crede nel giornalismo

Mi limito a segnalare l’iniziativa di Alessandro Gilioli dell’Espresso.
Leggete come ha tentato di intervistarlo, e come non ci è riuscito. Non dubito peraltro della buona fede del giornalista, che nel corso degli anni ha dimostrato di essere tutt’altro che assertivo, nelle sue inchieste.

Il suo post, come segnalato anche da Luca De Biase, è la dimostrazione, e mi spiace dirlo, che il populismo non è giornalismo. E che la Rete rischia di produrre Magnolie. O rane che piovono.

Altro che 25 aprile, e liberazione dai giornalisti.

  • Stefano |

    Cara Cristina,
    solo perchè uno (giustamente in questo caso) non la pensa come te, NON PUOI scrivere frasi come: certe volte penso di scrivere a persone che capiscono, e rimango delusa. Oppure la migliore: a ciuscuno la sua intelligenza.
    Ti rammento che sei una giornalista.
    E se Grillo parla male della tua professione, e tu ti senti parte lesa, non farci un post sul blog ok?
    Non sei obiettiva.
    Poi se hai tempo mi spieghi l’equazione: Grillo + intervista Rolling Stones = a ciascuno la sua intelligenza.
    Rileggiti le domande di Gilioli e dimmi se non erano studiate per mettere l’intervistato in cattiva luce.
    Dai…
    A ciascuno la sua faziosità allora… 😉

  • Cristina Tagliabue |

    Parlare è facile, e giudicare ancor di più. Purtroppo. Di questi tempi.
    Certe volte penso di scrivere a persone che capiscono, e rimango delusa. Colpa mia. Faccio presente solo che Beppe Grillo ha rilasciato interviste a giornali come Rolling Stone, prima del V Day, che l’hanno messo in copertina.
    A ciascuno la sua intelligenza. Certo è che io non ho mai usato il giornalismo per screditare nessuno. Certo è che non sono famosa come Beppe Grillo, né possiedo – e vorrei possedere – la sua verve.
    La rabbia si esercita platealmente o si trasforma in qualcosa di meglio, e di positivo.
    Io credo a chi la trasforma.

  • dadelix |

    Fatto sta che, nonostante il tono istrionico e volutamente sopra le righe del comico Grillo, da sempre uso a questo modo di comunicare, gli argomenti che tratta sono lettera morta nel panorama giornalistico italiano, troppo abituato a gestire la comunicazione come arma o strumento per screditare. Come ora.

  • Stefano |

    Se vi andate a leggere gli ultimi post sul blog di Grillo, dovrete pur riconoscere che risponde a Gilioli. A modo suo, certo. Perchè mai però il signor Grillo dovrebbe rilasciare un’intervista all’espresso? No dico: lo obbliga qualcuno?
    E’ per caso un politico?
    In realtà in Italia sono i politici a sottrarsi al confronto…
    Aiutati dai giornalisti.

  • Cristina Tagliabue |

    E infatti, io concordo con Rumors. Oculate strategie di comunicazione.

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