Media populism: Umberto Eco

Ecco cosa fa internet.
Due articoli, entrambi online.
Lo stato dell’arte del media populism, e del giornalismo.

Dall’estero intervistano il nostro grande italiano, e noi italiani lo traduciamo per riportarlo e ricommentarlo in italiano. Perché è una grande intervista, anche se breve. E racconta lo studioso scrittore, che spiega come scrivere cose che restano. Speriamo non sia l’unico, che ci pensa.

Umberto Eco sul New York Time Magazine

Umberto Eco su Repubblica

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  • Andrea |

    Ciao Cristina,
    sono sempre Andrea (di Inchiostro).
    L’intervista, a una prima lettura domenica scorsa, non mi aveva convinto.
    A livello di domande non mi sembra un gran ché, Eco meritava di più, e avrebbe potuto dire anche di più.
    Eco è tuttavia tagliente e conciso, direi anche “scazzato” con la giornalista che le pone la solita domanda sul “Codice da Vinci”.
    Mi pare astuta la sua risposta:
    “Sono stato costretto a leggerlo, perché tutti mi facevano domande in proposito. Le rispondo che Dan Brown è uno dei personaggi del mio romanzo “Il pendolo di Foucault”, in cui si parla di gente che incomincia a credere nel ciarpame occultista”.
    Mi pare una maniera sottile e geniale per dare della cretina all’intervistatrice. La mette sullo stesso piano di Dan Brown, facendola diventare una giornalista-macchietta facilmente prevedibile.
    Vado a cercarmi in rete qualche “bustina di Minerva”, va! 🙂
    Salutations!

  • Alessandro |

    Ciao Cristina,
    è la lama nell’intervista che mi colpisce… tagli netti, precisi, senza possibilità di rimediare alla ferita, definitive idee e suggestioni. Che l’Italia, enorme apparato digerente, sia un laboratorio è cosa interessante, per lo meno interessante sottolinearlo. E’ un’immagine simpatica, vedere una parte di mondo che “osserva” questa protuberanza nel Mediterraneo, popolata da genti le più diverse, muoversi, reagire, digerire e ricreare.
    Il problema è che oltre alla parte “fashion” del nostro modo di essere, ci ritroviamo cavie per distorsioni sociali.. mi sembra davvero una versione anabolizzata di “Una poltrona per due”: che cosa succede se, in un Paese di gente simpatica, creativa, fondamentalmente generosa e amante della vita, inserisco……”
    Chissà se anche noi riusciremo a ribaltare il gioco… magari con tanti Eco…

  • luca boschi |

    Ciao, Cristina!
    Ti leggo! E sto girando questo messaggio sulla ipotetica cancellazione del diritto d’autore a un po’ di amici e persone che penso siano sensibili alla questione, magari per divulgare ancora il messaggio-allarme fra i vari conoscenti.
    Ciao e a presto!
    Luca
    SILF/SLC/CGIL (il sindacato di categoria dei settori fumetto, illustrazione, animazione) comunica: In Italia, come segnalato più volte a suo tempo su afNews, un’apposita Commissione Minsiteriale sta stilando il nuovo testo completo della Legge sul Diritto di Autore per adeguarla alla normativa europea. Ieri si è riunito il Comitato consultivo per il diritto d’autore presso il Ministero, comitato nel quale abbiamo naturalmente un nostro rappresentante. In tale occasione, il Presidente della Commissione ha annunciato che il 18 dicembre, a Palazzo Chigi, incontreremo il ministro Rutelli per consegnargli il nuovo testo di legge sul diritto d’autore. Di tutta la legge. I tempi sono questi: entro il 7 dicembre dobbiamo far pervenire al ministero i nostri emendamenti agli emendamenti (al testo attuale della legge) già presentati (fra questi, anche il testo della proposta di legge a suo tempo proposta che aveva come testimonial Ivo Milazzo). In questi giorni il ministero stesso ci farà pervenire il testo sul quale lavorare. Con le altre associazioni di autori presenti in SIAE ci si sta organizzando per cercare di poter portare avanti un lavoro comune, tenuto conto delle esigue risorse a nostra disposizione rispetto a quelle di Confindustria, e le altre controparti imprenditoriali, che, avendo a disposizioni altisonanti studi di avvocati possono permettersi tempi rapidissimi. Alcune delle questioni più rilevanti riguardano internet, l’online e le nuove tecnologie, naturalmente. Va detto che, al momento, ci sono casi che richiedono molta attenzione, come da un lato i gestori di rete e le emittenti che, per incrementare i loro incassi e aumentare gli abbonamenti, vorrebbero abolire tout court il diritto d’autore; dall’altro i produttori e gli editori non vogliono nessun tipo di apertura, o meglio, cercano di approfittare della situazione per introdurre riforme che spingano verso il copyright anglosassone piuttosto che restare nell’ambito (più “umano”) del diritto d’autore europeo. Per capirci, uno di loro ha proposto un articolo che introdurrebbe la cessione totale (dietro compenso forfait) del diritto dall’autore al produttore. Insomma l’esproprio totale dei diritti degli autori. In mezzo ci siamo proprio noi autori che siamo per aperture, ma solo se compensate da alcune forme di garanzie. Per giunta, come si accennava, i tempi che ci sono stati concessi, guarda caso, sono strettissimi (qualcuno ieri li ha definiti “tempi assassini”): i nostri emendamenti devono per forza pervenire entro il 5 dicembre 2007. Il testo attuale della legge lo trovate qui. Autori: potete inviare vostre ulteriori concrete e dettagliate proposte di modifica al SILF: silf-slc@mail.cgil.it, ma il tempo è davvero poco. Noi ci stiamo lavorando a tempo pieno, perché non basterà “incrociare le dita” per evitare danni al diritto di autore.
    Articolo di afnews

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