Spunti per la preparazione di un libro già pubblicato: _4_le bambine vogliono esser come bambole

Da un blog parecchio intelligente…


Seno rifatto e pillole dimagranti: le bambine imparano giocando

 

26 Marzo, 2008

Tags: bambine, bambola virtuale, bimbo dollar, diete, disordini alimentari, femminilità, giochi, miss bimbo, Nicholas Jacquart, pillola dimagrante, seno rifatto, sessualità, sexy, teen, videogame |

 

Eccomi qua di ritorno dalle brevi vacanze. Forse perchè durante le feste siamo tutti più buoni, oggi mi ha colpito in particolar modo una notizia. Si tratta di un gioco online, Miss Bimbo, che sta spopolando in men che non si dica in tutta Europa.

 

Il target cui si riferisce il sito del gioco è un pubblico femminile tra i 9 e 16 anni. Le bambine possono realizzare un proprio alterego virtule che ha un’unica missione: essere bella, attraente e alla moda, possibilmente ricca. Ecco che, quindi, pillole dimagranti, chirurgia plastica, abiti succinti, biancheria intima supersexy e atteggiamenti da lolita la fanno da padrone.

 

Quando nasce nel suo sito (QUI), la bambola virtuale ha l’aspetto di una ragazza alta, con i capelli castani raccolti in una coda morbida, vestita soltanto d un completo di biancheria intima bianco. Ma alla fine del gioco questa ingenua ragazzina dovrà essere ben diversa, una lolita supersexy e modaiola capace di attirare a sè un fidanzato ricco.

 

Dovrà avere i capelli biondo platino e una forma fisica perfetta. Deve, quindi, dimagrire di almeno un paio di chili e acquistare una taglia di reggiseno in più, come si premura di specificare fin da subito la pagina riassuntiva degli obiettivi da raggiungere: il tutto per diventare “la bambola più bella, modaiola e famosa del mondo”. Le bambine che entrano nel sito sono incoraggiate a competere senza esclusione di colpi!!!

 

Da sempre le bimbe si divertono ad agghindare bamboline con nuovi vestitini o con nuovi “tagli di capelli”, ma Miss Bimbo è completamente differente: le gote rosate della bamboline da vestire sono nascoste sotto cipria e ceroni, il corpo goffo da ricoprire di vestiti infiocchettati è un fisico longilineo da aggiustare con ritocchini chirurgici, gli accessori con cui vestire il proprio modello sono decisamente troppo provocanti, il modello di femminilità che propone il gioco è pericoloso per le ragazzine.

 

Miss Bimbo corrompe le giovani, lamentano i genitori, mina i valori che le famiglie hanno trasmesso loro: “Sarebbe diverso se il ragazzino cogliesse la stupidità del gioco – ha spiegato il rappresentante di un’associazione di genitori – ma il pericolo è che una ragazzina di nove anni non riconosca l’ironia e prenda il gioco come una regola di vita: in questo modo il gioco rappresenta un rischio e una minaccia“. Le regole di Miss Bimbo, inoltre, potrebbero innescare dinamiche di immedesimazione che potrebbero tradursi in disordini alimentari: alle partecipanti è raccomandato infatti il ferreo controllo del girovita.

 

A parere del suo creatore, il gioco avrebbe invece dei risvolti educativi, aiuterebbe i giovani gamer a districarsi fra i problemi della quotidianità degli adolescenti nel mondo di oggi. Ovviamente i genitori dissentono denunciando la pericolosità del modello comportamentale e di vita proposto dal gioco.

 

Ma il sito nasconde anche un’altra insidia: l’iscrizione è gratuita, ma per comperare abiti, cure di bellezza, servizi e quant’altro serve a rendere la propria eroina bella e popolare servono i bimbo dollar e, quando il gruzzolo iniziale di 1000 unità è terminato, è possibile acquistare nuovo credito. Un papà inglese ha fatto causa al sito dopo aver ricevuto una bolletta telefonica di oltre 200 dollari a causa delle “bimboricariche”.

 

Gli ideatori del gioco si difendono da tutte le accuse dicendo che si tratta solamente di un gioco, ma se è vero che giocando si impara… 😉