Dentro la fortezza, in carcere

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Sono stata a Volterra, per il Festival e per vedere con i miei occhi lo spettacolo di Armando Punzo, un regista che lavora da 20 anni nel carcere, con gli attori/detenuti. La sua si chiama Compagnia della Fortezza. Lo spettacolo, invece, Pinocchio. Per entrare nel carcere bisogna chiedere il permesso al Ministero di Grazia e Giustizia. Ce l’ho fatta in breve tempo. Ieri pomeriggio, dunque, sono entrata insieme ai più famosi critici teatrali italiani e a Debora Pietrobono, una cara amica con la quale ho anche spartito il letto, stanotte. Beh. Lo spettacolo è impressionante a dir poco. Potrete leggere sui giornali le opinioni dei critici, che ne sanno più di me…

Per me, la cosa più tosta è stata mangiare l’anguria con i carcerati/attori. Ed entrare nelle celle. Un’atmosfera famigliare, si respirava. Era così strano. Nel posto più bello di Volterra, sul cucuzzolo della collina, un carcere di massima sicurezza dalle mura medievali, un castello, rinchiude per decenni delinquenti di chiara fama. E io, a mangiare l’anguria in mezzo a loro. Come quando sei in metropolitana con l’ipod. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque. Come quando mangi l’anguria con i tuoi vicini di casa. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque. Come quando a Natale mangi il panettone con i tuoi parenti. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque.

  • Cristina |

    veramente io non entro nel merito dello spettacolo perché non sono un critico teatrale, e tantomeno un critico. sono una semplice osservatrice, per il teatro come per il cinema e per le canzoni. E’ molto pericoloso dare opinioni quando non si è titolati a farlo. Per questo motivo, semplicemente, mi astengo. Sono una semplice cronista di cose che succedono, o non succedono. Ritengo che in Italia sia un bene che cose come quelle di Punzo semplicemente succedano. Che poi Punzo sia un narciso dichiarato, è un’altra faccenda. E tuttavia, parlando schiettamente, quale attore non lo è, narciso fino alla follia?

    Mi piacerebbe sapere, invece, perché tu lo consideri un mediocre. Forse sai qualcosa più di me? Non mi sembra invece una persona che si è arricchita alle ( o sulle) spalle dello Stato. Questo no. Ma si può sempre sbagliare…

    grazie

  • Gianna |

    Sono anni che Punzo succhia contributi statali per spettacoli teatrali di media levatura.

    Quest’anno ha davvero varcato il limite: gli attori-detenuti, assolutamente incapaci di fare anche solo una recita da scolaretto, nonostante il Punzo abbia riscosso migliaia di ?uroni per farne degli attori, stavano semplicemente “di contorno”…

    …tanto, basta portare trenta persone dentro un castello-carcere a mangiare l’anguria in mezzo ai detenuti, e subito nessuno pensa più allo spettacolo, ma al “contorno”, appunto. E fioccano gli applausi.

  • Cristina |

    Già

    E tu sei di MezzoMondo Teatro?

  • Miki |

    Con la sola differenza che alla fine noi salutiamo tutti ed usciamo, loro restano lì con le loro bucce, le loro celle a respirare la loro atmosfera famigliare.

  • Cristina |

    grazie alessandro. anche per avere capito.

    buone vacanze a te!

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