I non luoghi di Marc Augé

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Capita di essere in un anonimo albergo, in uno di quei “non luoghi” citati dal filosofo francese Marc Augé, che ha a lungo lavorato sulla definizione degli spazi tutti uguali l’uno all’altro. Sugli spazi della spersonalizzazione, e dell’assenza di identità, come Disneyland, o gli aeroporti, o le stazioni. Capita di finirci, in un “non luogo”, prima o poi. E di sentirsi uguali a tutti quelli che stanno nella stanza a fianco, con la stessa tv accesa nello stesso angolo. E di aver voglia di fuggire lontano…