Cristina Tagliabue -

Rifiuti (o rifiutati)

13 marzo 2008

Uno mio amico spazzino, tra i rifiuti, mi trovò

Riccardo fa lo spazzino a Ivrea. Ha un cognome lungo un chilometro, tre figli, una laurea in psicologia e un libro nel cassetto. Ha scelto di fare l operatore ecologico perché... Non so - esattamente - perché... È stata una scelta forte, e la persegue coerentemente da più di 10 anni. Ebbene. Ogni tanto, raramente, trova Il Sole 24 Ore tra i rifiuti. Il giornale non è molto letto a Ivrea. Mi dice che la maggior parte dei quotidiani che trova nei cestini sono La Stampa. Però quando trova Il Sole, lo legge. Oggi ne ha trovata una copia del 28 febbraio, e ora se lo sfoglia al sole, dopo il turno notturno. Anche questa, è vita...

26 febbraio 2008

Gli scarti di Sanremo, e le cose da tenere

Si chiama Buona la Seconda. Sono i rifiuti (o i rifiutati) del Festival dai mille Baudi.
Qui invece, l'Aura da preservare.

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02 ottobre 2007

Delazioni

Milano, Via Paolo Sarpi. Fruttivendolo all'incrocio con Via Messina. Ho aquistato 4 pesche noci e due pomodori da insalata. Prezzo: 5.20 Euro. Niente scontrino.

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30 luglio 2007

Non credo alle petizioni

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O quanto meno, alle e-mail che vogliono sembrare spontaneistiche quando invece sono indirizzate con dovizia e attenzione a un gruppo di giornalisti ben selezionato.

Oggi mi è arrivata la mail del fan club di Sergio Mancinelli, titolare di un programma su Radio Capital, fino al mese scorso - Zona Protetta - . Finché il nuovo direttore Linus non ha scelto di rinnovare il palinsesto, e di cancellare il programma. La mail, dunque, è firmata da un fan club. Ma alla fine della mail c'è un numero di cellulare. Sarà quello di Mancinelli? Non ho provato a chiamare, ma se volete posso anche farlo. Nell'intestazione del messaggio, poi, non era il fan club a risultare. Era proprio Sergio Mancinelli, che ha fatto, a quanto pare dal sito, del suo programma un marchio di fabbrica.

Io non conosco questo signore, e quindi lungi da me giudicare se Linus abbia fatto bene o male a togliere il programma che andava in onda da anni. Mi spiace però dell'atteggiamento. Dopo tutto, un direttore editoriale può poter cambiare delle cose in un palinsesto. Se non potesse farlo, al contrario, sarebbe un problema.

Noi giornalisti lo conosciamo il gioco. Soprattutto se siamo free-lance non possiamo comportarci da sindacalisti. I direttori o caporedattori ci chiamano quando hanno bisogno di noi. Quando facciamo gioco di squadra. Quando c'è da rimboccarsi le maniche senza fare troppo le prime donne. Se facciamo cose che non piacciono, possono tranquillamente valutare il nostro operato, e scegliere di non avvalersi più di noi. Se andiamo bene, si consolida il legame di fiducia, e si continua insieme.

La nostra forza deve essere quella di non credere di essere indispensabili a nessuno, ma utili, invece, al maggior numero di persone possibile (giuro non è solo una bella frase da manuale!!)

I media sono un luogo importante di scambio culturale, ma anche un luogo in cui facilmente ci si costruisce orticelli indistruttibili e piccoli centri di potere. Io sono per la trasparenza, e per la professionalità. Ho un caro amico che, cambiato il padrone della radio che dirigeva - sì era direttore editoriale di una radio - se n'è andato di buon grado, senza colpo ferire. E' normale. Succede. E' il gioco delle parti. Ma se Mancinelli ha da ribattere, io sono qui per ascoltare. E' il mio mestiere (almeno, per ora!)

25 luglio 2007

Dentro la fortezza, in carcere

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Sono stata a Volterra, per il Festival e per vedere con i miei occhi lo spettacolo di Armando Punzo, un regista che lavora da 20 anni nel carcere, con gli attori/detenuti. La sua si chiama Compagnia della Fortezza. Lo spettacolo, invece, Pinocchio. Per entrare nel carcere bisogna chiedere il permesso al Ministero di Grazia e Giustizia. Ce l'ho fatta in breve tempo. Ieri pomeriggio, dunque, sono entrata insieme ai più famosi critici teatrali italiani e a Debora Pietrobono, una cara amica con la quale ho anche spartito il letto, stanotte. Beh. Lo spettacolo è impressionante a dir poco. Potrete leggere sui giornali le opinioni dei critici, che ne sanno più di me...

Per me, la cosa più tosta è stata mangiare l'anguria con i carcerati/attori. Ed entrare nelle celle. Un'atmosfera famigliare, si respirava. Era così strano. Nel posto più bello di Volterra, sul cucuzzolo della collina, un carcere di massima sicurezza dalle mura medievali, un castello, rinchiude per decenni delinquenti di chiara fama. E io, a mangiare l'anguria in mezzo a loro. Come quando sei in metropolitana con l'ipod. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque. Come quando mangi l'anguria con i tuoi vicini di casa. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque. Come quando a Natale mangi il panettone con i tuoi parenti. Non conosci nessuno. Potresti avere al tuo fianco chiunque.

18 aprile 2007

Istanbul è grande e, come dicevo...

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...anche questo occhio di Allah è grande. Tanto che l'Ansa di oggi sul telefonino cita così: "Turchia, assalto a casa editrice che stampa libri sul cristianesimo: almeno 4 le vittime. In precedenza minacce dai Lupi Grigi". E sapete chi sono i "Lupi Grigi"? Un movimento di estrema destra, extraparlamentare. Questa foto l'ho scattata in pieno centro, nel quartiere di Karakoy. Mi dicono che sono armi giocattolo... Sarà... ce n'erano centinaia esposte.

13 aprile 2007

Calma piatta a Chinatown

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Sì ci abito proprio in mezzo, nel casino successo ieri. Oggi tutti nei negozi non fanno che parlarne, tutte le tv per strada, fotografi, giornalisti, curiosi.... Ho comprato una pentola in un negozio cinese dove vado di solito a prendere viti e bulloni. Non ne avevo bisogno, e neanche loro. Ma mi sono sentita un po' più a mio agio. Più tranquilla. Meno in colpa. Chissà perché..

03 aprile 2007

I senza-voce, in allegato

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Sans Voix è un quotidiano di dieci pagine scritto dai "sans voix" di Francia (ovvero i cosiddetti "poveracci") e organizzato dalla Caritas. E' stato distribuito gratuitamente all'interno dei maggiorni quotidiani francesi qualche giorno fa. C'è un editoriale, scritto da un barbone. E un corsivo di un senzatetto. Mi è piaciuta molto l'iniziativa. Altro che "street art"...

05 gennaio 2007

Le nostre informazioni

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Purtroppo dalla foto non si vede, ma questo è un archivio. Aperto, illuminato, di notte. Quante notizie delle nostre vite sono in posti come questo, e quanti ci possono entrare sbirciando... Ieri sera Maya Sansa in un'intervista raccontava come girando un film inglese abbia scoperto che è possibile ascoltare le conversazioni delle persone da un cellulare che non chiama. "Basta che sia acceso perché possano ascoltare quello che succede". Inquietante.

02 novembre 2006

In ricordo di un "corsaro"

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A Ostia, al litorale dove fu ucciso Pierpaolo Pasolini quel 2 novembre di trent'anni fa. Una fotografia di una penna beceramente "rifiutata". Proprio là sotto, il suo orrendo e ripugnante "mausoleo"...

03 agosto 2006

I soldi non contano

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Lo dicono anche i muri di Firenze... E anche un personaggio che si chiamava San Francesco?
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