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Siamo Belle (sì, lo so, sembra quasi una canzone)

Australi

Siamo belle quando facciamo squadra. Per esempio nello sport come queste aitanti australiane, ma anche sul lavoro, nelle passioni, in amore, quando – raramente – rinunciamo a un uomo perché piace alla nostra migliore amica. Siamo belle quando facciamo le donne e siamo belle anche quando, come ad un carnevale di Rio, ci trasformiamo in uomini.

Siamo belle da spettinate e siamo belle con i polpacci gonfi come cetrioli e siamo belle quando, sudate, corriamo insieme verso una meta che è un sogno. Siamo belle quando facciamo le indecise, ma tanto
sappiamo già cosa scegliere.

Siamo troppo belle quando ci prende l’ansia, ma facciamo le toste, ma comunque qualche chiazza rossa tradisce una leggera fibrillazione. Siamo strabelle quando frughiamo nella borsa gigante che contiene
tutto il nostro mondo alla ricerca disperata del cellulare, o torniamo indietro a vedere se abbiamo chiuso la porta, le tapparelle, il frigo, il gas.

Siamo strabelle anche quando ci prende un raptus incontrollabile e sprofondiamo nel peggior cibo spazzatura, “però noi mangiamo solo verdurine fresche e bio, riso basmati,  sushi e ci caliamo di tisanine al finocchio disintossicante, e poi una volta a settimana c’è lo yoga che ci rilassa”. Siamo insuperabili quando facciamo le equilibriste sui tacchi e ciondoliamo tutta la sera con i
piedi che urlano in cinese, ma sempre con il sorriso.

Siamo insuperabili quando facciamo le smorfie buffe o quando ci annoiamo a morte ai matrimoni con gli amici di lui, ma comunque sfoderiamo il miglior dei faccioni d’avanspettacolo. Siamo le migliori quando
parcheggiamo la macchina, dovunque e comunque, checchesenedica.

Siamo veramente irraggiungibili quando facciamo ordine in due metri quadrati di spazio, e quando abbiamo tanti impegni che anche se un meteorite dovesse colpire la nostra casa, noi c’abbiamo da fare. Ma siamo ancora più insuperabili quando vediamo un’altra, più bella e più alta, vestita come noi…potremmo morire in silenzio o sbatterle addosso,
accidentalmente, con una caraffa di vino rosso nelle mani.

Ops. Siamo le più belle quando vogliamo fare le professionali, contenute, integerrime e poi diventiamo bordeaux di fronte a un complimento maschile. Siamo le più belle quando pretendiamo di essere considerate per il nostro cervello, ma con la scollatura e la scosciata inclusa.

Siamo le più belle quando con nonchalance facciamo la radiografia alle altre donne, da capo e piedi, profumo compreso. Siamo le più belle quando parliamo a ruota libera, ma quando lui, scrutando il nostro
broncio, chiede cosa c’è, noi scandiamo un sonoro “Niente”. Siamo delle vere Miss quando passiamo per le più sgamate del condominio, tanto quanto ci riveliamo le più ingenue del circondario.

Siamo tanto belle quanto perfide iene ridens, quando lo vogliamo o quando ce ne dimentichiamo.
E' una questione che parte dalla consapevolezza delle donne e delle loro potenzialità. Guarda la foto: noi donne sappiamo essere femminili pur adottando dei "ruoli" cosiddetti maschili, è un qualcosa che esce
dai pori, dalla nostra fisicità unita alla gestualità senza dimenticare la  testa.
Il nostro quid fa la differenza. Per questo va valorizzato. Anche in calzoncini, sudate, esultanti, sul campo da gioco, la sensualità femminile c’è sempre, pancetta inclusa! Anche se poi verso le 8 di sera, torniamo a casa, sfatte, con il trucco sbiadito e la piega che è solo un ricordo, vediamo Belen pimpante nella scatola magica, guardiamo gli occhi allampanati di lui e ci cade il mondo addosso, ma siamo belle perché la nostra grassa risata è solo nostra.
Almeno su quella c’è il copyright.