Seguendo il modello di raccolta fondi "online" - da 2,5 a 10 Euro a persona - Elena Tebano, Milena Cannavacciuolo, Chiara Tarfano e Marca Lizzadro cercano un finanziamento partecipato per il loro progetto molto molto etero ma anche un po' bisex. Guardate qui. Diversamente etero. E non dite che non avete mai pensato, neppure una volta, che potrebbe accadere anche a voi, che vi piaccia...
Qui di seguito, cut&paste della loro email...
Nell’ultima edizione del Grande fratello due concorrenti, Sarah e
Veronica, hanno avuto una storia “d’amore”. E così hanno dato una
visibilità mediatica senza precedenti all’omosessualità femminile. Il
paradosso è che due ragazze hanno sempre sostenuto di essere
eterosessuali, eppure hanno conquistato migliaia di fan lesbiche,
bisessuali, etero-curiose, oppure innamorate dell'amore "a
prescindere". Donne che hanno difeso il rapporto di Sarah e Veronica
contro tutte le censure e gli stereotipi con cui è stato affrontato
dalla tv ufficiale.
Abbiamo deciso di raccontare la storia loro e delle loro fan per
parlare di omofobia e visibilità glbt nei media. Nel paese che ospita
il Vaticano, la questione gay viene ancora trattata come un problema di
morale sessuale invece che di tutela delle minoranze. In questo
contesto la visibilità gay acquista un'importanza centrale.
La minoranza gay e lesbica, infatti, è uno di quelli che gli psicologi
sociali chiamano “gruppi screditabili”: come gli ebrei, hanno la
possibilità di mascherarsi da “maggioranza” per evitare le
discriminazioni. Ma l’invisibilità è una condanna. Ecco come la
descriveva Patricia Highsmith, forse la più importante scrittrice di
crime stories del secolo scorso. E segretamente lesbica: Fino ai
trent'anni circa ero essenzialmente come un ghiacciaio, o come una
pietra. Penso che mi stessi "proteggendo". Era sicuramente legato al
fatto che ero costretta a nascondere completamente i miei impulsi
emotivi più importanti. Questo è il problema dell'omosessuale dotato di
coscienza: che non solo nasconde i suoi obiettivi sessuali, ma che
nasconde altrettanto la sua umanità e il suo cuore.
Essere invisibili agli altri significa anche essere invisibili a se
stessi. In più, si “diventa” o “ci si scopre” gay, lesbiche, bisessuali
e trans perché di solito si nasce da una famiglia etero. Questo
significa che l'obbligo dell'invisibilità rende ancora più difficile
per le persone glbt costruire la propria identità, scoprire chi sono.
Per questo esistono le “icone gay”: sono i modelli che gay e lesbiche
vanno a cercarsi dove possono.
Oggi la sfida della visibilità glbt, nel nostro Paese, si gioca
soprattutto sui media – e quelli italiani sono ancora molto omofobi.
Diversamente etero vuole raccontare tutto questo, attraverso il
fenomeno Grande fratello – le immagini che fanno bene e quelle che
fanno male – e attraverso le parole di fan, attiviste, ricercatori ed
esperti che si occupano di omofobia.
Per farlo, però, abbiamo bisogno anche del vostro aiuto. Diversamente
etero è un progetto libero, indipendente e auto-prodotto. Vorremmo che
restasse tale: per questo abbiamo aperto sul nostro sito una pagina
dedicata alle donazioni http://www.diversamentetero.
Bastano pochi euro a testa, se siamo in tanti, per riuscire a rompere il silenzio sull’omofobia nei media italiani. Aiutateci.
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