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Femmine

Ciao a Loredana Lipperini e ciao a Lorella Zanardo. Oggi ho visto un breve docu sulle mutilazioni genitali femminili su Current, ed ho pensato che parlare di problematiche al femminile è un tema vastissimo.
Ci sono le vere e proprie violenze fisiche, inaccettabili, e le violenze psicologiche, i condizionamenti sociologici e mediatici, le pressioni dei mondi chiusi, come le religioni, anche...
C'è davvero da dedicarci una vita.

Commenti

Cara Cristina,
ho letto il tuo libro "Appena ho 18 anni mi rifaccio" per una ricerca sul confronto fra concezione del corpo femminile in occidente (e soprattutto in Italia) e nel mondo arabo-musulmano. Molti punti della tua bella inchiesta non hanno fatto che confermare la mia tesi. Le donne arabe stanno cercando di riappropriarsi del corpo e combattono unite per questo, servendosi delle armi dello studio, della scrittura, dei nuovi media. Stanno guadagnando terreno in molti Paesi, sconfiggendo od opponendosi a tradizioni patriarcali limitanti. Noi (e mi riferisco soprattutto alle italiane) il corpo invece lo stiamo "perdendo" o forse lo abbiamo già perso. Insieme a quei diritti che avevamo faticosamente guadagnato. Rifletto sul misero immaginario femminile italiano del potere. Sul fatto che noi donne italiane - pronte a giudicare "il pezzo di stoffa in più" del velo musulmano- non ci indignamo invece abbastanza per "pezzi di stoffa in meno" che in questo brutto momento storico servono a scalare i vertici del potere, a fare carriera. In ogni campo. Più di lauree e specializzazioni. Rifletto anche sulle "mutilazioni" cui si sottopongono le ragazze ( ma sì mi aumento il seno, taglio le cosce, accorcio il naso) per corrispondere a un ideale maschile stereotipato e umiliante. La sociologa marocchina Fatema Mernissi aveva scritto un paio di anni fa che il nostro hijab è la taglia 42. Ma siamo andate oltre. Ci indignamo giustamente (ho visto anche io il documentario di Current ed altri) e firmiamo petizioni perchè venga abolita la pratica barbara delle mutilazioni genitali femminili ( fra l'altro non viene solo praticata in alcuni paesi islamici ma anche in paesi africani di fede cristina e animista). E ci sono ragazze (come mi ha confermato il tuo libro-inchiesta) che si sottopongono ad interventi di chirurgia plastica vaginale, cruenti e pericolosi per "bellezza". Mi domando quindi. Non dovremmo aprire anche una sottoscrizione per la difesa del nostro corpo, della nostra dignità di donne? Antonella Appiano

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