Visto che ho finito questa notte il libro che stavo leggendo...oggi faccio un salto in feltrinelli. Poi ci farai sapere a quando l'incontro in libreria.
Sono curiosa, io a diciotto anni volevo rifarmi il naso e se avessi ricevuto finanziamenti forse l'avrei fatto.
Ho comperato il libro e l'ho letto. Mi sono accorta che il mio sogno di un bel nasino era piccola cosa: rinoplastiche, mastoplastiche additive e riduttive, protesi ai glutei e lipofilling, ricostruzione dei piedi...
Le storie, vere, raccontate abbracciano il problema adolescenziale, si fermano sulle famiglie, il contesto socio culturale in cui nascono e si sviluppano. Quello che mi ha colpito è la trasversalità. "Rifarsi" è un imperativo che non ha confini geografici, di età, sesso, ceto sociale o cultura: essere belli per sentirsi accettati, essere perfetti per sentire veri i propri corpi di plastica, essere e apparire dove l'apparenza diventa una finzione programmabile.
I greci ritenevano che la bellezza esteriore fosse anche segno di bellezza e purezza interiore" ... la differenza è che si è spostato il confine di ciò che è possibile e il "fine giustifica i mezzi" è un adagio che si adatta alle coscienze e alle azioni.
Uno spaccato interessante di Noi.
Commenti
Renata 21/mag/2009 10:43:28
tiziana 21/mag/2009 21:56:50
fed 22/mag/2009 17:17:54
Renata 01/giu/2009 09:24:53
Scrivi un commento