Successivo » « Precedente

Rispondere a numero privato

Oggi ho deciso che non risponderò più ai numeri privati.
Perché ho scoperto che mi viene un po' paura, ogni volta che suona il telefono e vedo uno che non si identifica. E perché poi, pensando ai perché di quell'uno che non si identifica ho evinto che ormai, una persona che chiama da numero privato lo fa proprio apposta, per metterti in soggezione.

Se poi ti chiama da numero privato e non ti manda un sms, vuol dire che non era urgente. Se poi ti chiama da un numero privato e non ti manda una email, vuol sempre più dire che non solo non era urgente, ma che non era lavoro, era una cazzata.

Lo so che tanti giornali hanno ancora il centralino che risulta "privato". Forse anche la Rai.
Ebbene, pazienza. Se ci si vuole trovare, ci si trova lo stesso. Anche senza questa angoscia nel numero sconosciuto che ti prende alla gola e finché non rispondi non demorde. Perché tanto, anche se rompe, chi lo riconoscerà mai?

Commenti

eh si, è una bella scocciatura... anch'io da qualche mese faccio così, perchè l'anonimo lo usano i miei clienti testardi che mi vogliono chiamare anche se sono in biblioteca e non posso rispondere.. per non parlare dei veri e propri atteggiamenti da stalker! io non vedo l'ora che arrivi in Italia Google Voice: si potranno filtrare gratuitamente i numeri e fare un sacco di cose intelligenti!

non sono d'accordo. Spesso chiamo da uffici, la Rai appunto, le redazioni di giornali o da casa mia.... tutti hanno il numero privato. E non di certo per essere autorizzati a fare scherzi o a importunare le persone. Non sai quante comunicazioni di colleghi e capi perderei se - a mia volta - non rispondessi. Detto questo, è pur vero che ormai chi ti vuole usa anche sms o mail, dunque non è un problema. Però che chi chiami da un numero privato lo faccia apposta per mettere "soggezione" mi sembra un'illazione, un'accusa senza fondamento.

anzi, ti dirò di più. Che vedere sul display "numero privato" o "sconosciuto" mi dà un'emozione che non esiste più con i numeri e i nomi che appaiono sullo schermo: ovvero il non sapere chi è fino a che non si risponde. Il che comporta anche tutta una serie di elucubrazioni veloci, da fare prima di perdere la chiamata, su chi possa telefonare quel giorno a quell'ora. Dà luogo a un genere di fibrillazione che oggi mi sembra perduto. A ogni modo quella dello scocciatore è una figura che dobbiamo imparare a fronteggiare, non vale evitarla e basta.

Sono completamente d'accordo con te! Nel mio caso, più che angoscia, il numero privato mi procura fastidio: poiché non mi permette di decidere se rispondere subito oppure scegliere di richiamare io più tardi; non mi permette cioè di attribuire una priorità; nel dubbio, do sempre priorità maggiore a quello che sto facendo mentre ricevo la chiamata anonima.

A me queste emozioni sembrano fuori luogo dato che con i vecchi amati telefoni, tipo quelli con la rotella, abbiamo risposto per 50 anni a numeri ignoti ma sempligemente a un trillo!!! E a volte dato che non ci ricordiamo neanche il nostro numero rispondere ad un numero che però non so comunque chi sia come mai mi da questa sicurezza in piu?
La psicologia umana è veramente particolare: un insieme di numeri che non mi da alcuna informazione=si, una frase che mi da la stessa informazione=no.
Forse in questo XXI secolo, il secolo della comunicazione, per una quantita eccessiva di dati, info, e comunicazione la nostra psiche sta costruendo un muro per paura.
O forse No.

Ciao a tutti! Visto che mi avete scritto, e che anche su Facebook ho avuto qualche bel ritorno circa l'annosa questione, approfitto dell'ultimo commento di Paolo per rispondere. Secondo me, in fin dei conti, è questione di abitudine.

Nel mio caso, come per tutti i ragazzi più giovani di me, ho passato gran parte della mia vita professionale già avendo strumenti che mi permettevano di conoscere il mittente. E quelli sconociuti, che ci sono sempre stati, quelli lì, insomma, si rispondeva perché non tutti eravamo alla pari, a livello tecnologico e quindi si aveva pazienza con coloro che ancora non potevano.

Inoltre, nel mestiere che faccio ora, non sono obbligata a rispondere proprio a nessuno se non ai miei committenti. I cui numeri sono ben conosciuti e memorizzati in rubrica, da tempo.

Capisco sia una questione non centrale della modernità. Il fatto è che forse si ricevono troppe telefonate, e troppe sono le pretese efficientistiche. Non rispondere ai numeri privati, semplicemente screma. E non è poco!!!!!

e i miei committenti invece chiamano pressoché tutti da numero privato... come la mettiamo? ;)
e poi, nonostante io, credo, sia tra quelli più giovani di te, ho passato la maggior parte dei miei anni a rispondere dal telefono di casa (anche da quello senza rotella) senza sapere chi fosse prima di alzare la cornetta. Ripeto che con i numeri che appaiono sullo schermo si annulla ogni effetto sorpresa...

Concordo in pieno con te. Per esperienza personale, ho imparato che chi deve parlare di cose serie e urgenti con la persona chiamata, quasi mai chiama da numero anonimo. E le rare volte che ho ricevuto chiamate anonime "serie", mi è stato lasciato un messaggio in segreteria con un riferimento telefonico per poter richiamare, o mi è stata mandata un'email subito dopo. Nei casi "seri" (lavoro e similari), ho sempre ricevuto chiamate da un numero non privato. Sicché ho adottato la tua stessa tecnica: ormai non rispondo più agli anonimi.

mi trovi d'accord-issimo direi, posso dirti che la totalità di persone che mi chiama con numero privato per lavoro mi fa anche un fax o invia una mail per contattarmi e/o darmi una conferma;
molte delle volte quelli che usano un numero privato senza poi cercarti in un altro modo sono call center o scocciatori, altrimenti non oscurerebbero il numero.
Del resto, l'utilizzo dell' oscuramento del numero avrebbe senso, almeno per me, in casi eccezionali, se, per esempio dovessi parlare con una persona molto importante, la quale sapendo il tuo numero potrebbe metterti in pericolo…in effetti NON HA PROPRIO SENSO, io lo ABOLIREI! Ma scommetto che le compagnie telefoniche non sono proprio della stessa opinione, soprattutto con servizi che, giocando sul fatto della "privacy", quantomeno opinabile perchè quasi mai garantita realmente (infatti la privacy ha un prezzo) e soprattutto sulla nostra "angoscia", ci spillano fino a 6 euro al giorno!!!

Detto questo, Cristina, io ti saluto e ti auguro le cose migliori, ciao!

Io ho notato che ci sono clienti/committenti che credono che quando non stai lavorando per loro tu debba essere sempre reperibile, e che ogni loro capriccio sia urgentissimo. Guarda caso, sono quelli che se non rispondi a un'email in mezz'ora ti chiamano dal numero privato.

Per me una chiamata telefonica è sempre una proposta di conversazione, non un obbligo, a meno che il mio lavoro non sia proprio di rispondere al telefono (e non lo è). Se non lasciassi perdere le telefonate degli scocciatori, passerei la giornata al telefono invece che a lavorare. Per cui BEN VENGA la scelta di non rispondere al telefono, non solo quando ci si trova di fronte a un numero privato, ma ogniqualvolta non ci sia l'urgenza o la necessità di rispondere.

Io ho installato un programma che neanche fa vedere la chiamata.
Se uno suona al campanello di casa tua e tu al citofono (che una volta non c'era) chiedi "chi è" e quello non risponde oppure si nasconde dalla telecamera, voi cosa fate? aprite lo stesso perchè vi da emozione? io non rispondo a uno che non vuole far sapere chi è ma è lui che chiama, magari un call center finchè sto pranzando.

Scrivi un commento