1978-2008. Via Montalcini 8 e il palazzo della prigionia di Aldo Moro
L'appartamento di Via Montalcini 8 l'abbiamo visto in "Buongiorno Notte" di Marco Bellocchio, e nella feroce immagine della prigione-sgabuzzino delle fotografie scattate dalle Brigate Rosse per i quotidiani.
L'abbiamo immaginato migliaia di volte, e chissà quante più i famigliari di Moro. Tuttavia nessuno ci è mai entrato, con una macchina fotografica o una telecamera. Perché al momento della confessione gli "uomini delle BR" - come li chiamò Papa Paolo VI nel suo famoso discorso prima dell’assassinio - avevano già liberato l'appartamento, e rivenduto la proprietà ad inconsapevoli privati.
Il 31 dicembre - e non pensate adesso: ma questa qui proprio a capodanno ci si doveva infilare! – sono andata alla ricerca di Via Montalcini 8.
Si trova nel quartiere della Magliana Nuova, ed è una via ancora molto isolata e poco illuminata. Quasi fuori dal mondo.
Le costruzioni occupano solo un lato della strada, perché di fronte, tanto per darvi un'idea di un paesaggio che nell'Italia cittadina non credevo esistesse più, ci sono solo una Chiesa, e delle sterpaglie di prato.
Il palazzo, tuttavia, è quanto di più lontano dalla prigionìa si possa immaginare. E' una tipica costruzione anni Settanta, che oggi non si direbbe affatto "vecchia", ma di "design".
Visto dal di fuori, e anche dall'entrata - una volta superato il cancello - la costruzione è quasi signorile. L'ingresso è ben tenuto, con piante fluenti a fianco del largo camminatoio, e, appena entrati nell'atrio si può constatare un'attenta salvaguardia di luci e rivestimenti dell'epoca.
Tremavo. Era impressionante pensare che tutto, anche gli infissi, fosse stato preservato dagli anni Settanta, e quindi anche a quel terribile '78.
E invece era proprio così. Ed è ancora proprio così.
Seguirà, l'ascensore. Qui trovate le immagini del palazzo. Abbiate pietà. Scattate con il cellulare.
1 - L'entrata del garage, al piano terra del palazzo di Via Montalcini 8. Presumibilmente, "quel" garage. Che a sua volta, all'interno, contiene una quantità di box privati, al piano terra.
2 - L'ingresso del palazzo, visto una volta superato il cancello e i citofoni. Era buio.
3 - L'atrio, le luci a sinistra dell'entrata
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"Abbiate pietà. Scattate con il cellulare": perchè? Mi sembra che queste fotografie bene si abbinano al racconto e alla memoria di questo luogo. Le trovo immagini suggestive ed eloquenti . E mi confermano, ancora una volta, come con il "cellulare" si possano creare immagini efficaci, esteticamente valide proprio grazie ai "limiti" del mezzo.
Scritto da: Idepicc | 12 gennaio 2008 at 15:41
Non vorrei sbagliarmi, ma riprese dell'appartamento di Via Montalcini ve ne sono, precisamente nello speciale dedicato da S. Zavoli al caso Moro all'interno della meritoria serie de "La notte della Repubblica".
PS Che poi quell'appartamento sia davvero quello della detenzione è tutt'altro discorso; almeno è poco verosimile che sia stato l'unico.
sergio
Scritto da: sergio | 12 gennaio 2008 at 17:02
Non l'ho mai visto... Certo ora lo cercherò Zavoli. E anche io so, che non è sicuro che sia stato lì, o soltanto lì. Ma questa è una delle tante cose che non sappiamo, e che forse non sapremo..
Scritto da: Cristina Tagliabue | 12 gennaio 2008 at 17:13
Io credo, che Leonardo Sciascia, sia stato l’unico che abbia saputo descrivere perfettamente, le coordinate e i connotati della VERA PRIGIONE DEL POPOLO … e che:
“La prigione [di Aldo Moro] si trova in un luogo insospettato ed insospettabile, in un luogo inaccessibile alla polizia, in un luogo che gode di immunità” …
>>------> Leonardo Sciascia
>
Scritto da: Anastasio | 13 gennaio 2008 at 12:56
Le foto sono molto buone! Complimenti!
A proposito dell'appartamento di Via Montalcini 8: in Speciale Enigma del 16 marzo dedicato al caso Moro, è stato ripreso suno spezzone dell'intervista ad Anna Laura Braghetti andata in onda nel novembre '93; sulle parole della ex br, carceriera dello statista, sono passate le immagini dell'interno dell'appartamento (non vorrei dire una fesseria, ma forse il video fu girato durante il sopraluogo effettuato dopo le rivelazioni fatte dai pentiti). Comunque si vede abbastanza bene, nel punto esatto dove fu allestito il vano prigione, la traccia, sul pavimento a spina di pesce, dell'intercapedine che fu costruita per occultarlo.
Scritto da: Marco | 15 aprile 2008 at 19:23
ecco qui
http://maps.google.it/maps?hl=it&rlz=1T4HPEA_itIT224IT224&ei=KO3xSYOmGMmE_QagkZHjCQ&resnum=1&q=nettuno&um=1&ie=UTF-8&sa=N&tab=il
Scritto da: gian paolo | 24 aprile 2009 at 19:01
scusate ho sbagliato questo è il link giusto
http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl&q=via%20montalcini%208%20roma
Scritto da: gian paolo | 24 aprile 2009 at 19:05
Cara Cristina, da come parli di via Montalcini 8, si capisce che non conosci bene, o affatto, quella parte di Roma. L'edificio di cui parli, non è fuori dal mondo, ma si trova nel quartiere Villa Bonelli, vicino al quartiere di Santa Silvia, due belle e tranquille zone residenziali del Portuense. Per farti capire cosa intendo, la sede del Municipio XV di Roma è dentro Villa Bonelli, che è davanti il civico 8 di Via Montalcini. A meno di 1km di raggio ci sono 2 strade di grande comunicazione, 1 fermata del treno urbano, ville con piscine, villette a schiera, palazzi in cortina, decine di negozi, bar, scuole, mercati rionali, spazi verdi, edifici pubblici, chiese... siamo in piena città, insomma (ma non al centro storico di Roma, ovviamente!). La prigione di Moro quindi era molto vicino al quartiere della Magliana, ma in una zona urbanistica completamente diversa. Se non riesci a tornarci di persona, fatti un giro su Google Maps e da' un'occhiata alla zona con Google Street oppure su Microsoft Virtual Earth, visione Area. Aspetto i vostri post di risposta.
Scritto da: Claudio | 17 maggio 2009 at 03:06
Ho visitato ieri la via Montalcini. Che delusione. Neanche una lapide o un fiore per ricordare cosa è avvenuto.
Scritto da: SIMONE MARCHETTI | 04 giugno 2009 at 13:49