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Non credo alle petizioni

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O quanto meno, alle e-mail che vogliono sembrare spontaneistiche quando invece sono indirizzate con dovizia e attenzione a un gruppo di giornalisti ben selezionato.

Oggi mi è arrivata la mail del fan club di Sergio Mancinelli, titolare di un programma su Radio Capital, fino al mese scorso - Zona Protetta - . Finché il nuovo direttore Linus non ha scelto di rinnovare il palinsesto, e di cancellare il programma. La mail, dunque, è firmata da un fan club. Ma alla fine della mail c'è un numero di cellulare. Sarà quello di Mancinelli? Non ho provato a chiamare, ma se volete posso anche farlo. Nell'intestazione del messaggio, poi, non era il fan club a risultare. Era proprio Sergio Mancinelli, che ha fatto, a quanto pare dal sito, del suo programma un marchio di fabbrica.

Io non conosco questo signore, e quindi lungi da me giudicare se Linus abbia fatto bene o male a togliere il programma che andava in onda da anni. Mi spiace però dell'atteggiamento. Dopo tutto, un direttore editoriale può poter cambiare delle cose in un palinsesto. Se non potesse farlo, al contrario, sarebbe un problema.

Noi giornalisti lo conosciamo il gioco. Soprattutto se siamo free-lance non possiamo comportarci da sindacalisti. I direttori o caporedattori ci chiamano quando hanno bisogno di noi. Quando facciamo gioco di squadra. Quando c'è da rimboccarsi le maniche senza fare troppo le prime donne. Se facciamo cose che non piacciono, possono tranquillamente valutare il nostro operato, e scegliere di non avvalersi più di noi. Se andiamo bene, si consolida il legame di fiducia, e si continua insieme.

La nostra forza deve essere quella di non credere di essere indispensabili a nessuno, ma utili, invece, al maggior numero di persone possibile (giuro non è solo una bella frase da manuale!!)

I media sono un luogo importante di scambio culturale, ma anche un luogo in cui facilmente ci si costruisce orticelli indistruttibili e piccoli centri di potere. Io sono per la trasparenza, e per la professionalità. Ho un caro amico che, cambiato il padrone della radio che dirigeva - sì era direttore editoriale di una radio - se n'è andato di buon grado, senza colpo ferire. E' normale. Succede. E' il gioco delle parti. Ma se Mancinelli ha da ribattere, io sono qui per ascoltare. E' il mio mestiere (almeno, per ora!)

Commenti

Gentile Cristina, anche a me, almeno per il momento non è dato conoscerla .La email che ha ricevuto è partita proprio da un gruppo di ascoltatori creatosi spontaneamente dopo 6 anni di una trasmissione radiofonica diciamo abbastanza ben riuscita. Non avendo un ufficio stampa alle spalle e chiedendo spiegazioni sulla chiusura di una trasmissione diciamo di "buona radio" e non avendone ricevute, dopo oltre 500 lettere alla radio e una raccolta di 2.400 firme a tutt'oggi, hanno deciso di poter scrivere un comunicato per poter sensibilizzare anche alcuni giornalisti. Facendo questo mestiere tra Rai e radio Capital da 31 anni, non è mia abitudine celarmi di fronte a nulla e, naturalmente, ho acconsentito tranquillamente a poter mettere in calce al comunicato anche il mio recapito. Mi dolgo se tutto ciò l'ha urtata, ma da free lance anch'io. le assicuro che non c'èstata una premeditazione, ma solo una iniziativa fai da te, probabilmente con tutti i limiti che può aver comportato. Se desiderasse comporre il numero sarò felice di risponderle e magari fornirle dei dettagli che al momento mancano. Un cordiale saluto: Sergio Mancinelli

Io sono una ascoltatrice (in realtà ex ascoltatrice) di radio capital e il fatto che ci abbiano tolto una trasmissione come quella del Sr.Mancinelli, solo ha fatto che tante persone, non ascoltassemo più la radio. Ci siamo organizati, abbiamo scritto, fatto manifesti, creato un sito, tutto perche amiamo la buona musica e al medesimo tempo desideriamo imparare da una persona che sa e che fa le cose con responsabilità e serietà.
Vogliamo una radio che non sia banale, che badi anche ai gusti di noi ascoltatori.
Paola Gaibini

"Non c'è effetto senza causa, - rispose Candido con modestia -, tutto è necessariamente concatenato e ha come fine il meglio. Era necessario che fossi cacciato lontano da Cunegonda, che fossi frustato, ed è necessario che elemosini il pane finché non riuscirò a guadagnarlo; tutto questo non poteva andare altrimenti "....è una citazione dal "Candide" di Voltaire a cui non ho potuto fare a meno di pensare leggendo il suo articolo. Gentile Cristina, che bello, quello da lei descritto sembra davvero il "migliore dei mondi possibili". Un mondo fatto di premi ai giusti e di giuste cause per licenziare i "non meritevoli". Un mondo dove, se uno lavora sodo viene premiato, dove il talento è ancora moneta corrente e le brave persone trionfano sempre,o quanto meno, prima o poi, vengono riconosciute come tali. Eppure io questo mondo proprio non lo vedo, e mi piacerebbe che me ne desse l'indirizzo così ci si traferisce tutti lì. No, lo dico senza sarcasmo, anzi con una punta di amarezza, perchè anche a me piacerebbe indossare gli occhiali che le permettono di vedere una realtà così accettabile.
Seguo (o meglio seguivo) la trasmissione radiofonica Area Protetta da anni e conosco, seppure da poco Sergio Mancinelli, che, oltre ad essere un serio e preparato professionista è anche una gran brava persona. Cara Cristina, credo che lei abbia ragione nel sostenere che un direttore artistico debba avere il diritto di modificare il palinsesto qualora ritenga una trasmissione non valida, ma le migliaia di firme pervenute alla petizione sotto accusa nel suo articolo sembrano dimostrare il contrario non crede? Allora le ipotesi sono due o le 2500 persone sono tutti dei folli inoppiati da un "falso predicatore" o, forse, c'è un vizio di forma nel ragionamento e le motivazioni che stanno dietro la rimozione di una persona come Mancinelli non rientrano esattamente in quel gioco delle parti che lei citava... anzi in questo caso a me sembra che il gioco sia davvero sporco e che penda da una parte sola. Sono contenta comunque che, nel bene o nel male, la petizione sia arrivata nelle sue mani, perchè, da quello che dichiara, e dalla volontà espressa nel suo scritto di far sempre luce sulle cose, credo che non lascerà cadere la vicenda nel dimenticatoio.
Un caro saluto.

Gentilissima Cristina Sivieri Tagliabue,
mi presento a lei come il coordinatore di quel gruppo di amici e sostenitori di Sergio Mancinelli che spontaneamente, dopo la chiusura della trasmissione Area Protetta (e non Zona Protetta) si è ritrovato tra le pagine virtuali di blog e siti internet solo per fare il punto della situazione e risintonizzarsi al più presto con la radio su nuove frequenze.
Il signor Mancinelli di cui mi fregio essere amico, ribadisco essere incapace di qualsivoglia architettata macchinazione subdola e tendenziosa, come sembra invece trasparire dalle sue parole, e lui stesso in prima persona è stato oggetto involontario di cotanta invidiabile stima al punto da provare perfino imbarazzo per l'affetto ricevuto.
Non ho potuto fare a meno di notare che determinate sue imprecisioni ed inesattezze in questo articolo/blog, denotano una grossolana disinformazione che poco si addice ad una tanto formalmente corretta giornalista quale dice di essere (mi perdoni ma io personalmente non ho il piacere di conoscerla o di averla mai letta). La prego pertanto di raccogliere il mio invito a documentarsi (se vuole) sulla vicenda attraverso le pagine di www.musicaprotetta.splinder.com che troverà sensibilmente diverse per contenuti e forme da quelle di www.sergiomancinelli.com, a ribadire il fatto che noi fans agiamo in un modo e Sergio dalle pagine del suo sito, in un altro.
Inoltre la petizione alla quale lei non crede e che comunque ha raccolto quasi 2500 firme per Sergio e Area Protetta è una espressione democratica di stima che poco si presta a manipolazioni e contraffazioni.
Male vedo il povero Sergio a trascorrere notti insonni per raggranellare 2500 false firme....
Infine, dato che probabilmente non leggerà quanto le suggerisco (perchè altrimenti lo avrebbe fatto prima di scrivere su codesto blog...), la informo altresì che le proteste all'indirizzo del nuovo direttore artistico non mirano tanto a limitarne o discuterne i poteri (suoi e di nessun altro), bensì a chiedere "conto e ragione" del fatto che più di 550 mail di domande da parte di ascoltatori delusi, non abbiano in alcun modo ricevuto risposta, e, mi permetta, da parte del gruppo editoriale l'Espresso è una gravissima mancanza di professionalità e serietà.
Voglia perdonarmi se con i miei toni provocatori e irriverenti posso esserle sembrato scortese, ma mi premeva precisare dei punti a me cari, che sebbene da lei demoliti in 2 righe, ad altri sono costati sacrifici e sofferenza. Pensi che nella storia del mondo ha fatto più vittime la superficialità e la disinformazione che non le guerre e le epidemie.
Grazie.
Anche se scegliesse di non pubblicare il mio impopolare commento, confido che le nobili ed eleganti parole di Paola Villa facciano da degno controaltare alle legittime sue.
Un saluto.
Chris Scorsone

Mi chiamo Eugenio Bianchi, nato e cresciuto a Rimini, ex insegnante di inglese ora in pensione. Se Chris Scorsone è quello che ha coordinato l'azione di protesta, in un certo modo io sono stato quello che ne ha creato i presupposti. Io posso comprendere perfettamente le sue incertezze perchè le assicuro che non pensavo certo di creare un "movimento d'opinione" quale quello che si è creato, semplicemente inviando una mail alla direzione di Radio Capital e facendola anche pervenire in copia ad alcuni amici, come me ascoltatori fedeli di "Area Protetta". Lei è padrona di non crederci ma è proprio da quelle poche mail che è nato tutto il resto, grazie soprattutto alla decisione di Chris ed alle sue conoscenze informatiche. Come le hanno detto altri, quello che ci ha profondamente irritato (se mi consente una scurrilità : ci ha fatto davvero incazzare) è stato l'atteggiamento sia del signor Di Molfetta - in arte (arte?) Linus e di Vittorio Zucconi, direttore - almeno nominalmente - di radio Capital. Ricevere centinaia di mail di protesta e non sentirsi in dovere di dare una minma risposta dimostrano una arroganza che potevo supporre nel Di Molfetta ma, per l'ammirazione che portavo per lui, non mi sarei mai aspettato dal signor Zucconi.
Davanti a questa arroganza, tanti di noi hanno reagito con i mezzi che avevano a disposizione: mail, firme, volantinaggio durante il concerto dei Genesis a Roma. Alcuni di noi si sono fatti stampare magliette a spese proprie. Un piccolo imprenditore meridionale ha tapezzato i propri furgoni con quello che è diventato il logo della nostra azione (il panda chitarrista).
Le assicuro che Sergio Mancinelli non ci pensava neppur lontanamente a sfruttare la sua popolarità e, se vuole, possiamo farle pervenire un paio di registrazioni delle ultime puntate di "Area Protetta" in modo che lei possa rendersi conto dell'emozione che lo aveva colto davanti alle centinaia di messsaggi che gli arrivavano in diretta. In ogni caso l'ultima puntata è disponibile anche su e-mule.
Credo di essermi già dilungato abbastanza e non voglio portarle via alto tempo. Mi consenta solo un'ultima considerazione: Chris Scorsone è un italiano che vive in Louisiana (USA) e da lì ha coordinato tutte le azioni di protesta. Credo che anche questo possa chiarire quanto poco "comune" sia stata questa iniziativa.
Con profonda stima
Eugenio Bianchi

Cara Cristina,
mi ha girato proprio Sergio il link con il suo articolo e mi sento in dovere di scriverle due righe di risposta in quanto sono stato coinvolto anch'io attivamente nelle iniziative legate alla chiusura di Area Protetta aprendo una petizione che ha raggiunto ad oggi ben 2.400 firme (o forse di più in questo momento dato che sono in continua crescita.).

Lei non è purtroppo al corrente di molti aspetti importanti della vicenda Area Protetta e, per questo, la ritengo scusata ma mi sento di dirle con sincerità che per un giornalista è molto importante la documentazione e la conoscenza approfondita dei fatti di cui scrive ancor prima della buona grammatica e della capacità comunicativa.

Detto questo provo a colmare le sue lacune facendole notare alcuni punti:

1. Dice che un direttore editoriale deve essere libero di tagliare dal palinsesto una trasmissione ed ha perfettamente ragione. Il problema è che come direttore editoriale ha il dovere di fornire delle spiegazioni sul suo operato in particolare alla persona direttamente coinvolta (Sergio Mancinelli in questo caso) nonchè agli ascoltatori che, spontaneamente, hanno ripetutamente chiesto informazioni ricevendo in cambio il silenzio più totale.

2. Sergio Mancinelli non avrebbe mosso assolutamente un dito in merito a questa faccenda e ciò che è nato e si è mosso dipende solamente dai suoi ascoltatori i quali si sono organizzati autonomamente e senza alcun tipo di pressione o incitamento ad agire.

3. 2.400 firme sono molte... 2.400 persone che hanno da ridire su qualcosa che è successo non le hanno fatto mettere in dubbio nemmeno per un secondo le sue idee da persona poco informata sui fatti? Ha davvero pensato che si trattasse di 2.400 persone tutte in errore?? Me lo lasci dire.. lei ha una grande considerazione di se e delle sue opinioni ma non dimostra il rispetto che dice di avere per quelle degli altri.

Spero di esserle stato d'aiuto nel fare chiarezza su questa questione e le consiglio di informarsi ulteriormente a riguardo perchè i retroscena sono molti. Area Protetta è stata molto più che una semplice trasmissione radiofonica ed è per questo che, spontaneamente, è nato tutto questo fermento intorno a questa situazione.

I miei migliori saluti, le auguro un buon lavoro.

Roberto Fava.

Gentile signora Cristina Sivieri Tagliabue,
sono quel piccolo imprenditore di Salerno,citato dal prof.Eugenio Bianchi in un precedente post,che ha tappezzato i propri camion con il poster del "panda chitarrista". Come ha avuto modo di constatare siamo persone che si firmano con tanto di nome e cognome, persone che non si celano dietro un nick ,un avatar o un incomprensibile inidirizzo e-mail, persone che non hanno paura di esporsi a sostegno di un ideale piccolo o grande che sia. Questo, spero, contribuisca a chiarirle le idee sulla trasparenza della quale lei ha dubitato nella prima parte del suo articolo. Vorrei solo aggiungere che su questa vicenda si sono allungate delle ombre inquietanti, infatti alle decine di mail di sensibilizzazione da me inviate ai suoi colleghi giornalisti di Radio Capital non ha fatto seguito uno straccio di risposta(tutto documentabile). E' fantasia ritenere che possano essere partiti dei divieti dai piani alti della sede di Via Cristoforo Colombo ?? non è, almeno, paradossale che dei professionisti che fanno della comunicazione il proprio lavoro non ritengano di esprimire una opinione, un segnale o un piccolo comunicato di solidarietà al collega o ai colleghi segati ?? Sono anche questi gli interrogativi che ci siamo posti e che hanno fatto partire le nostre pacifiche e, sino a prova contraria, legittime manifestazioni di protesta.
Buona giornata e buon lavoro
Michele Esposito

Sig.ra Tagliabue,
ho ricevuto il link al suo blog grazie alla community, della quale oramai faccio parte, di tutte quelle persone che si sono spontaneamente unite in nome della buona musica.
Non la conosco, lo ammetto, ma mi sono sentita di scriverle queste righe così come mi sono sentita di scrivere a zucconi, ad audiradio, ad aldo grasso ecc. ecc.
Siamo in tanti, si documenti prima di sminuire il sentimento genuino che ci ha uniti perché ne siamo rimasti sorpresi noi per primi.
E? come se si fosse creato uno spazio in cui ci siamo resi conto di non essere gli unici a pensare ?io non ci sto?. Per sei anni abbiamo avuto come compagno di viaggio Sergio Mancinelli ed il sig. Chris Scorsone, che ha aperto il sito di petizioni, ha solo dato il ?la?.
Le sembra così strano che tante persone, anziché pensare ?ma che importa, ne arriverà un altro, cambio radio, mi ascolto i miei cd??? si sono rimboccate le maniche sperando di poter fare qualcosa???
Anche a me sembra strano perché oggi giorno difficilmente ci soffermiamo sulle persone, sui sentimenti nostri e su quelli di chi ci sta accanto, ma è così.
Non siamo degli invasati, siamo solo persone che hanno voluto fare qualcosa di molto piccolo per un amico (questa è la versione poetica) e per noi stessi.
Se poi vuole una versione meno poetica le chiedo di dirmi come si comporta quando va dal suo parrucchiere di fiducia ed esce fuori con la testa riccia e nera quando aveva chiesto una piega ed i capelli platino??????!!! La versione meno poetica e forse più concreta ci inquadra anche come utenti, ascoltatori e quindi acquirenti di un prodotto e quel prodotto da un giorno all?altro è stato messo fuori commercio senza una spiegazione.
Si sa che con le imitazioni ci fai poco ed allora stiamo protestando.
La protesta ovviamente tiene conto anche del fatto che abbiamo percepito che Sergio Mancinelli non ha neanche avuto un preavviso dignitoso e per un uomo, un professionista, essere mandato a casa dall?oggi al domani non credo sia semplice sotto i vari aspetti?..
Ci tengo a precisare che in tutto ciò il pudore che ha dimostrato Sergio nell?accogliere tutte queste manifestazioni è stato grande.
Mi auguro che questa volta lei abbia voglia di soffermarsi sulle persone dando il ?giusto? peso alla nostra voglia di comunicare tra di noi e con le persone chiamate in causa in questa vicenda.
In caso contrario la ringrazio, si dice ???purchè se ne parli?; lei ci ha fatto comunque un favore e noi abbiamo incrementato il numero di persone, sicuramente già folto, che quotidianamente visitano il suo blog.
Favore reciproco!!
Cordiali saluti
Francesca Alibrandi

Sig.ra Sivieri,
mi chiamo Cristiana Astori e sono stata una grande ascoltatrice della trasmissione televisiva Area Protetta. Le assicuro che il dover dire ?sono stata? mi rattrista molto. Mi rattrista pensare che esiste un mondo in cui un direttore artistico che non conosce nemmeno i pezzi dei Led Zeppelin né ha mai ascoltato più di dieci minuti del suddetto programma si debba permettere di cancellarlo e soprattutto mi rattrista che nessuno in redazione, nemmeno il direttore Vittorio Zucconi, che ha sempre lottato contro l?egemonia massmediatica berlusconiana, non batta ciglio né si pronunci con una parola di giustificazione, nonostante la valanga di messaggi giunti in redazione. Mi rattrista molto, inoltre, che una radio che per me è sempre stata La Radio, a prescindere dalla trasmissione Area Protetta, debba trasformarsi in un inutile litania di pettegolezzi, gossip e inutili classifiche. Non mi interessa sapere qual è il cibo più mangiato quando ci svegliamo per lo spuntino di mezzanotte né chi si porta a letto Paris Hilton. E come a me non interessa saperlo a centinaia di altri ascoltatori. E soprattutto mi fa inkazzare (e lo scrivo così, proprio con la k) che le nostre future generazioni debbano essere condizionate da questo vuoto imperante e crescere in un mondo che in apparenza non sembra cambiato ma che io sinceramente non riconosco più.
Forse è troppo idealista pensare di poter fare le rivoluzioni, ma l?acquiescenza, quella la detesto.
Sono andata a Roma al concerto dei Genesis con altri membri della community a distribuire migliaia di volantini e molta gente ha appoggiato la causa e ci ha ringraziato di averla informata. Non le sembra inquietante che nella società dei media alcuni fatti filtrino soltanto attraverso volantini distribuiti a mano o tramite un passaparola in internet?
Sono pronta ad assicurarle che Sergio Mancinelli non ha mai ?sobillato? nessuno di noi, anzi, si è comportato con una professionalità che spesso ho trovato commovente: in trasmissione è sempre stato spigliato e ha finto che tutto andasse bene e anche quando la voce gli tremava, me lo immaginavo ripetersi ?the show must go on? e annunciare il pezzo successivo con la sua solita, inimitabile verve.
Mi permetto di citare alcune frasi della sua lettera che a me suonano agghiaccianti:
?Se facciamo cose che non piacciono, possono tranquillamente valutare il nostro operato, e scegliere di non avvalersi più di noi.?
Oppure:
?Io sono per la trasparenza, e per la professionalità. Ho un caro amico che, cambiato il padrone della radio che dirigeva - sì era direttore editoriale di una radio - se n?è andato di buon grado, senza colpo ferire. E? normale. Succede. E? il gioco delle parti.?
Mi chiedo se le è mai capitato di leggere Fahrenheit 451 di Bradubury, o forse, leggendolo, avrà considerato che gettare i libri al rogo un?attività come un?altra, una pratica che aggrada al regime e allora perché no? ?E' il gioco delle parti.?
Mi chiedo anche se le è anche mai capitato di leggere 1984 di Orwell o se per lei, così incline ad avallare la censura dei media, il Grande Fratello è solo una trasmissione televisiva.
Saluti,
Cristiana Astori

Gentile signora Cristina Sivieri Tagliabue,
mi sento in dovere di lasciare anch'io un piccolo commento sull'argomento, non tanto per descrivere quello che è successo, ma solo per aggiungere l'ennesima voce di un ascoltatore appassionato di buona musica di buona radio. Sono uno studente e penso di parlare a nome di tanti giovani ascoltatori di "AREA PROTETTA": il sig. Linus ha parlato di svecchiare la radio, ma in questo modo ha offeso molte migliaia di ascoltatori di Radio Rapital: i giovani che come me si sentono"declassati" rispetto ai giovani che ascoltano chissà che musica (perchè c'è un genere che "fa giovane" più di un altro?); la fascia over 35 che di punto in bianco sembra non abbia più diritto di avere una emittente che soddisfi i suoi gusti... E' vero che il mercato va verso a chi compra, ma qui si tratta di salvaguardare almeno la dignità...
Mi sono trovato a far parte di questo "movimento" (le assicuro, assolutamente spontaneo e sviluppato con semplici passaparola e mail) e ho scoperto che l'attaccamento che avevo nei confronti di questa trasmissione era condiviso da tante centinaia di persona; forse questo le può far comprendere che il programma dava "qualcosa in più" agli ascoltatori. L'impegno e il tempo che tutti abbiamo speso nel fare questa piccola campagna di protesta senza alcun scopo di lucro (ma solo per riavere il nostro Sergio e la musica che amiamo) dovrebbe essere la dimostrazione della genuinità del nostro movimento.

Cordialmente,

Marco Zaupa

Gent.ma sig.ra Tagliabove,
non capisco come mai sia così animosa nel domandarsi quali trame ci siano dietro la nostra protesta...........
Voglio seguire anch'io la sua dietrologia e quindi voglio domandarmi come mai, visto che non conosce neanche di nome il sig. Mancinelli, ha speso tante parole su questa vicenda.........??
Chissà cosa c'è dietro..........??!!
Non si curi di noi, siamo solo delle persone che ancora si emozionano e che credono in dei valori.
Cordialmente
Maria Vittoria Pellini

Gentile Signora,
Lei avrà notato, credo, che differenza c?è nel visitare una galleria d?arte da soli oppure accompagnati dal suo curatore, che ci spiega con trasporto e competenza il perché di certe scelte, e cosa ha voluto comunicare l?autore con un?opera, e quale storia ci sia dietro l?opera stessa?
E la musica è una forma d?arte. O no?

Sergio preparava le due ore di ?Area protetta? con passione, con amore e con competenza, mai con l?aria da borioso professore, e noi ci sentivamo da lui accompagnati in questo piacevole percorso artistico.

Non voglio "parlar male" di altre radio o di altri tipi di trasmissione: semplicemente con tutte le radio che ci sono in Italia, e con tutte le trasmissioni che ci sono, pensavamo che si potesse trovare spazio anche per una trasmissione come "Area protetta", che abbiamo conosciuto per caso, e che abbiamo apprezzato nel corso degli anni.

A noi piaceva, e siamo rimasti amareggiati quando abbiamo sentito della sua chiusura. Grazie alle iniziative di alcuni di noi abbiamo visto che non eravamo pochi, ed abbiamo (molto) ingenuamente pensato che grazie al nostro interessamento il direttore artistico potesse cambiare idea.
Il fatto di essere ignorati sia dal direttore artistico che da chiunque all?interno del gruppo editoriale ha irritato alcuni di noi, che si sono mossi con iniziative più eclatanti, cercando di coinvolgere nomi noti o addirittura gli stessi sponsor della radio.

Tutto è stato fatto prima nella speranza che la trasmissione fosse ripristinata su Radio Capital, poi nella convinzione che si potessero trovare spazi altrove.
Con tutti i problemi che ci sono al mondo, la nostra non si può definire nemmeno una battaglia; è una semplice protesta. Ma civile e garbata: non odiamo nessuno. Certo, nella foga e con la voglia di ottenere maggiore ?visibilità? può essere sfuggita qualche parola fuori dalle righe; se qualcuno si è sentito offeso me ne scuso io per tutti.

Al mondo d?oggi c?è spazio per tutti. Semplicemente desideravamo che ci fosse una spazio, anzi un?area, una "Area protetta", anche per noi.
Tutto qui.
Grazie.

Dott. Giuseppe Di Palma
Livorno

Gentile Signora Cristina Sivieri Tagliabue,
ho letto quanto da Lei riportato sul blog, non sapevo se scrivere
anch'io due righe di risposta o meno in merito, poi visto che ho
52 anni e che credo di essere ancora abbastanza lucido mentalmente,
sono un libero professionista, sposato con due figli maggiorenni, cerco di trasmettere valori positivi ai miei figli, e sentirmi dire di essere condizionato
da qualcuno mi ha sempre infastidito!
Quanto c'era da dire l'hanno già scritto i miei amici prima di me, (sentire questa parola amici forse Le risulterà strana, ma è la giusta espressione di un qualcosa che si è creato intorno a questa trasmissione, un gruppo di amici a cui piace la musica di un certo genere, che adesso socializzano e
organizzano cene, banchetti, serate, pensi un pò!)
Alla mia età ho fatto produrre magliettine con il logo di protesta di AreaProtetta, (senza scopo di lucro), mi propongo sempre disponibile a qualsiasi iniziativa fatta per difendere Area Protetta (badi bene la trasmissione non il conduttore), come pure difendere l'operato di altri conduttori anch'essi validi, veder stravolgere una radio solo per vendette
personali non è tagliare il palinsesto per scelte personali, oltre a Mancinelli
ci han lasciato le penne Carlo Elli, Nicoletta Simeone, Gegè Telesforo, (presto Loredana Sarrica) tutti collegati in qualche modo al vecchio direttore artistico Carlo Mancini, anch'esso fatto fuori. Quindi si è applicata
la norma squadra perdente si cambia! Quasi tutti saranno sostituiti guardacaso da nuovi arrivi targati radio DeeJay. Ma veramente aveva perso quella squadra??? Non sarebbe stato sufficente spiegare i cambiamenti che si volevano intraprendere giustificandoli, contiamo veramente così poco noi ascoltatori?
A Lei le risposte
Saluti
Pacella Giuseppe

p.s. dimenticavo Sergio Mancinelli è diventato mio amico prima della chiusura di Area Protetta e in tempi non sospetti.

Sig.ra Tagliabue,
la conosco grazie alla community di "Area protetta" e vorrei solo chiederle di dare un'occhiata alle tante lettere di gente che si è mossa spinta unicamente dalla stima per Sergio Mancinelli.
Non aggiungo altro


http://www.musicaprotetta.splinder.com/

Gentili visitatori
Ringrazio tutti per i vostri interventi. Raramente mi è capitato, in questioni delicate e all'interno di discussioni animate, di vedere una così grande civiltà. Questo è un grande indizio non solo di educazione, ma di cultura. Sono cose rare, oggi, e non passano inosservate.
Ho chiamato Sergio Mancinelli, che ha scritto il primo commento sul blog, e siamo rimasti al telefono per un'ora. Credo di aver capito meglio la situazione, e credo di dovergli le mie scuse sul tema delle "email" organizzate.
A mia discolpa, premetto che non mi ero documentata e non avevo fatto le solite cose che faccio con gli articoli che scrivo sui giornali semplicemente perché questo non è un giornale, ma il mio blog personale, all'interno del quale scrivo opinioni libere, come fosse un diario.
Certe volte, poi, uso questo blog per capire se certi temi sono importanti, interessanti, degni di nota, e se potranno poi essere trattati con più profondità all'interno di articoli. In quel caso, e solo in quel caso, parte la ricerca giornalistica.
Ora. Credo che questa vicenda di Area Protetta, al di là di chi ha torto o ragione, sia interessante per tanti aspetti. Il pubblico attivo, la relazione con le persone, le logiche di palinsesto, i meccanismi editoriali e le relazioni tra colleghi. Sono anche interessata a capire come funzionano queste logiche di share delle radio, in base alle quali trasmissioni vengono chiuse ed altre aperte.
Non so se voi avete ricevuto una risposta da Linus. Io a fine agosto, quando riprendo a scrivere, ci proverò - perlatro anche lui ha un blog -. Vediamo cosa succede. In ogni caso, comunque andrà, su Nòva24, nel Sole 24 Ore, vedrete una pagina di "Area Protetta".
Vi ringrazio ancora. In particolare, mi piacerebbe sentire il mitico Chris dalla Louisiana. Ma questo spazio è aperto a tutti, e ciascuno potrà sempre e comunque dire la sua, senza censura. Aspetto.

Gentile Cristina,
le scuse che lei porge a Sergio Mancinelli le fanno onore. Questa mia anche per confermarle che nè Linus,nè Massimo Curti(vice di Linus) nè Vittorio Zucconi, nè Rossana Giorgetti (vice di Zucconi) nè l'ultimo degli uscieri di Via Cristoforo Colombo hanno mai dato una risposta. Garantisco che il tono usato nei loro confronti è lo stesso che lei ha verificato su questo blog.
Michele Esposito

Le persone che ammettono i propri errori sono rare e meritano grande stima.
Adesso che ha parlato con Sergio Mancinelli non potrà non essere rimasta affascinata, come tutti noi, dalla voce, dai suoi modi, dalla sua classe e dalla sua cultura.

Mi inchino davanti a lei, le bacio la mano e le do quindi il benvenuto, se vuole, nella nostra piccola community.

Dott. Giuseppe Di Palma
Livorno

Ciao Cristina, la nostra lunga chiacchierata ha prodotto un risultato importante nel farci conoscere e parlare così liberamente e con grande franchezza. Permettimi di ringraziare tutte le persone che in queste ore ti hanno scritto e che da due mesi mi sono vicine con affetto e grande sostegno. Sicuramente nel blog musicaprotetta, troverai notizie sul sondaggio di repubblica.it del quale non ti ho parlato. E' una cosa buffa e divertente.ma soprattutto un clamoroso autogol. Grazie per avermi chiamato e soprattutto per aver cercato di approfondire questa piccola ma straordinaria storia. Buon lavoro Sergio

Gentile signora Cristina Sivieri Tagliabue,

ho 60 anni e sono in pensione da 15, non si scandalizzi per questo, ma nella mia vita ho sempre fatto scelte, discutibili forse per i ?benpensanti?, ma che privilegiassero la libertà di essere me stesso e che mi arricchissero spiritualmente, permettendomi di poter esprimere senza condizionamento alcuno i miei pensieri.
Ho conosciuto Area Protetta l?anno scorso, quasi per caso dato che nella zona in cui vivo, un meraviglioso angolo nel Paradiso di Positano, essa si ascolta solo tramite streaming. E? stato amore a prima vista dato che, come certamente saprà, l?amore nasce quando c?è un denominatore comune da condividere. La professionalità e la qualità di Area Protetta, frutto non solo di Sergio Mancinelli, ma espressione di un serio, appassionato e dinamico lavoro di equipe hanno dimostrato come sia possibile ritagliare una nicchia, o forse sarebbe meglio un?enclave, laddove il rischio di omologazione in funzione dell?arido profitto è sempre in agguato. Musica valida capace di essere apprezzata da vari e diversificati target di ascolto, conduzione sempre corretta e mai sopra alle righe, comunicazione, si comunicazione (mi perdoni la sottolineatura) con l?audience tramite una linea diretta di messaggistica e di e-mail, l?hanno resa un appuntamento imperdibile ed un efficace collettore di consensi per tutti coloro che, in un? epoca di indifferenza o di artificiale cordialità e buonismo, se non volgarità da bordello, sapevano che dall?altra parte del microfono c?era una persona, un essere umano capace di dare spontaneamente, senza forzature e, disinteressatamente, quello che l?audience richiedeva.
Forse questa è stata la ragione della sua soppressione (mai termine potrebbe essere più calzante) perché rappresentava l?unica espressione di qualcosa di particolarmente pericoloso e catalizzante come i rapporti umani e lo scambio di idee al punto da farmi venire alla mente un film nel quale si bruciava tutto ciò che poteva spingere la gente a pensare e ad unirsi per condividere la propria cultura, Fahreneit 451.
La colpa di tutto questo, mi corre l?obbligo di dirlo, non è nella persona del neo direttore artistico, egli infatti è stato solo lo strumento di una linea editoriale che (mi prendo la responsabilità di parafrasare un maestro come Ryszard Kapuscinsky, vede nel commercio dell?informazione il business più redditizio in assoluto e che, per mantenere costante o tentare di aumentare il livello di redditività, non si fa scrupolo di sostituire risorse che mettevano prima di tutto la passione in ciò che facevano privilegiando uomini d?affari o, peggio ancora, grigi burocrati.
Con i sensi della mia stima,


Nicola Prisco

Gent.ma sig.ra Tagliabue,
stavo per scriverle con un tono "leggermente" polemico ed invece, leggendo ciò che ha scritto successivamente ai "nostri" commenti , la ringrazio perchè non è facile che qualcuno torni sui propri passi.
Contenta che lo spirito della community di Area Protetta sia trapelato ed arrivato sino a lei.
Non so se tutto ciò che stiamo facendo nel nostro piccolo potrà aiutare concretamente Sergio Mancinelli ad avere "giustizia" e noi a riottenere la nostra oasi ma nel mio immaginario trovo lei in prima fila ad ascoltare la riapertura di Area Protetta, le assicuro che non l'abbandonerebbe più........
Tanto di cappello anche a lei.................
Cordialmente
Elisabetta Saitto

Gentilissima Cristina

Mi associo anch'io ai commenti e alle proteste,peraltro civilissime,dei miei amici,sì perchè nessuno lo ha detto tante di queste persone si sono conosciute geazie alla trasmissione di Sergio.Ci siamo sentiti per telefono,via mail e con alcuni abbiamo perfino fatto delle cene a base di bei discorsi e buona musica...tutto questo grazie al grande spirito di aggregazione che Sergio ha saputo trasmettere.Le assicuro che ho conosciuto gente vera ,sincera e con un cuore d'oro.sarò un cogl...,ma per me queste cose contano più di altre,in un mondo dove il rispetto,l'amicizia ,la solidarietà non si sà dove stiano di casa.Sono altresì contento che abbia contattato Sergio di persona(ragazzo tutto di un pezzo),e per questo ha pagato,Le assicuro che anche durante le ultime trasmissioni ha avuto un comportamento da vero professionista,anzi se qualche volta volesse ascoltare il suo programma me lo faccia sapere,che le mando qualche puntata...Grazie per la sua ospitalità.Ignazio Zorzetti
Cuoco e non Generale.

G.ma Cristina
sono un cinquantaseienne con una passione inarrestabile per la musica rock,blues e jazz.
Nel corso degli anni le vicissitudini della vita mi hanno distolto dagli ardori e dalle passioni giovanili facendomi cadere in un oblio quasi ventennale.
Cinque anni fa ascoltando radio capital mi sono imbattuto nel programma " area protetta" condotto da Sergio Mancinelli eccellente professionista che con la sua competenza, la sua sensibilità e le sue qualità umane, ha risvegliato in me le stesse passioni ed emozioni che provavo da giovane.
Il programma trasmetteva soprattutto musica di qualità, e nel tempo era riuscita, con iniziative originali, ad aggregare e a far conoscere tra loro un gran numero di ascoltatori, i quali venuti a conoscenza della chiusura della trasmissione ,spontaneamente e autonomamente, si sono adoperati con mail e petizione in sostegno di Sergio Mancinelli, nella speranza che chi di dovere ritornasse sulle decisioni prese.
Nonostante la massiccia mobilitazione, sulla vicenda è calata, a suo tempo, "UN SILENZIO ASSORDANTE "
Comunque io continuerò a sostenere e a battermi in difesa di area protetta contro coloro che hanno spento una piccola luce nel marasma generale delle emittenti radiofoniche pur consapevole che la sua chiusura ha comportato una sconfitta non solo per l'informazione musicale, ma per la cultura in generale.
Tanto per chiarezza e completezza delle informazioni
La ringrazio per il piccolo spazio concessomi
Antonio De Simini
Napoli

Nessuno di noi ha mai avuto una risposta, anche se penso
che presto il solito saputone Italo-Americano, riuscirà a togliere
dal cilindro qualche coniglio! (L'Italo americano in questione non è Chris,
ma un direttore/commentatore/giornalista/tuttologo che molti di noi sanno)
Ok, risolto il problema, è invitata al prossimo buffet!!
Saluti.
Beppe

Gentile Cristina,
Lieto che abbia ben compreso lo spirito provocatorio delle mie parole senza alcun risentimento.
Io vivo in Usa, e la radio ascoltata in cuffia al lavoro mi tiene quotidianamente legato alle vicende, ai costumi, ai (sigh) malcostumi del mio amato Paese, ed AreaProtetta, negli anni, ha sempre rappresentato un?oasi di buona musica.
La voce di Sergio Mancinelli ha sempre alleggerito i miei fardelli reali e virtuali, prima all?universita? durante il mio anno di laurea, poi al lavoro in Italia e in Usa: due ore solo per me, per far andare in vacanza la mia mente, per tuffami in un mondo di virtuosismi musicali, di artisti illuminati e maledetti che ho imparato a conoscere grazie proprio ad Area Protetta.
Oggi tutto questo mi manca. Io non ho la mia musica e un mio caro amico non ha piu? un lavoro.
Quello che non esito a definire ?il miracolo di AreaProtetta?, cara Cristina, consiste nel fatto che tanti spiriti che indipendentemente gli uni dagli altri porgevano l?orecchio alla radio durante la messa in onda del programma, molti anche preferendola alla squallida televisione, ciascuno nella propria casa, auto, postazione di lavoro, in realta? erano tutti raccordati da un filo virtuale che dall?Italia di dipanava in tutto il mondo, raggiungendo ed aggregando persone che non si erano mai viste o incontrate ma che sapevano di essere amiche.
Oggi, chi ha spento il microfono al nostro Sergio, nulla ha potuto contro quel filo, anzi ha irrobustito ed esteso i nostri legami affettivi e di solidarieta? portandoci oggi ad essere non dei soci di un club o degli iscritti ad un partito, bensi? AMICI, da subito, istintivamente, senza chiederci perche?, pronti (come avra? constatato dopo la pubblicazione del suo blog) ad accorrere a difendere l?elemento debole del branco, a fare quadrato, a dare affetto.
Che dietro ci sia AreaProtetta o lo speciale del TG1, che ci sia Sergio Mancinelli o Pippo Baudo, ormai, ai fini del ?miracolo? poco importa, certo e? che ciascuno dei piu? di 700 amici di AreaProtetta con i quali corrispondo oggi, ha avuto un?esperienza musicale felice, e? stato coccolato da Sergio con meticolosita? maniacale; Sergio ha sempre risposto a tutte le mail, ha ascoltato gli sfoghi personali, ha fatto da consulente musicale, ha goduto dell?amicizia ricevuta ricambiandola affettuosamente.
Ecco chi siamo.
E gli amici Beppe, Cristiana, Michele, Eugenio, Paola, Roberto, e altre 700 persone speciali come loro sono l?anima e la forza della nostra Community, trasversali per eta?, estrazione sociale, idee politiche, tifo calcistico, abbiamo in comune l?amore per la musica e l?intransigenza verso i soprusi: non abbiamo paura di passare un sabato sera a dipingere uno striscione, di mettere le mani al portafogli per le nostre iniziative, di viaggiare 24 ore di fila per la penisola solo per incontrarci ad un concerto o ad una cena.
Ma in questa oasi felice in un mare di degrado siamo pero? assai intolleranti nei confronti di chi ci manca di rispetto, di chi ci ignora allegramente pretendendo pero che noi si acquisti i loro prodotti.... la maleducazione, quella proprio non la sopportiamo.
Questo ci fa davvero arrabbiare.
E i signori del gruppo l?Espresso lo sanno, non ci rispondono, non ci degnano della loro attenzione ma stanno assaporando il disordine e lo scompiglio che abbiamo loro portato in casa.
In sintesi non abbiamo bisogno che un sig. Mancinelli muova i fili per farci insorgere a protestare contro Vittorio Zucconi, sottoscrivere petizioni, o intercedere presso altre radio affinche? ci ridiano trasmissione e conduttore; sentiamo noi di farlo, lo dobbiamo a noi stessi e a Sergio, a noi che non meritiamo tanta indifferenza da parte di radio Capital, a lui per tutti i bei pomeriggi e le sere che ci ha fatto trascorrere in compagnia della sua musica.
Concludo ringraziandola per il raro e prezioso dono della non-arroganza (non esiste un appropriato termine di opposto significato) che ha voluto farci facendo un passo indietro, passo con il quale sento che si e? di molto avvicinata a noi tutti e al nostro sentire.
La ringrazio ancora insieme a tutti gli AMICI di AreaProtetta per la sensibilita? dimostrataci.
(Forse dovremmo cominciare a conferire delle memberships onorarie....)
Rimango a sua disposizione per tutti i chiarimenti che vorra? ricevere.
Un saluto. chris.scorsone@gmail.com

Gent.ma sig.ra Tagliabue,

mi chiamo Bruno Barbanti e sono uno dei tanti rimasti orfani di un ottima trasmissione radiofonica, volevo aggiungere solo una considerazione a quanto già espresso dagli altri amici, in tutta la storia della radio (e io di radio ne ho sentitata molta) non si è mai verificato che ci fosse una rivolta pacifica di popolo per protestare contro la soppressione di una trasmissione musicale. Un perchè ci sarà? Ma finora tutti hanno fatto spallucce compreso il Sig. Zucconi. Che delusione.
Un saluto
Bruno

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